Non vanno in tv, ma le primarie dei grillini sembrano la Corrida

timthumbUn tempo c’era Corrado. I dilettanti allo sbaraglio sacralizzavano, in senso televisivo, i 15 minuti di fama che spettano a ciascuno, e poco importa che lo scherno e le risate collettive fossero il pegno da pagare per assurgere a quella gloria mediatica che prescinde da merito, competenza, qualità. La stessa idea di vittoria senza competenza, di fama e ricchezza senza qualità, che è diventata speranza collettiva con il Grande Fratello, senza più nemmeno passare per la derisione.
Conta la normalità, l’essere simile al pubblico medio, permettere quell’identificazione non qualificante tipica di un modello televisivo e sociale che si è insinuato nelle trame del paese nellastagioneberlusconiana.
È strano, allora, che l’evento mediatico del momento, finite le primarie del centrosinistra e in attesa dell’ultima puntata di XFactor, sia una competizione che ci riporta a quei modelli normali, senza qualità, in cui il successo è dovuto al caso.
Le parlamentarie promosse da Beppe Grillo sono il definitivo tentativo di trasformare in Corrida le elezioni. Non è un giudizio pregiudiziale, sul tipo di strumento, né regolamentario, sulla scarsa reale democraticità. È quello che emerge guardando i video di presentazione dei candidati. 
Nell’insieme è un mix di slide show da matrimonio, raccolte fotografiche stile FB, con esposizione di bambini, muscoli e belle ragazze, interminabili inquadrature fisse, con pessima luce (clamoroso, anche simbolicamente, un can- didato con il viso completamente in ombra).
E il meglio delle tamarrate tra gli effetti di montag- gio dei software base di ogni computer. Guardando i video si susseguono biografie e programmi letti, senza ritmo, armonia, enfasi. Musiche famose e inno del movimento per provare a dare la carica. Frasi ad effetto, sempre con le stesse parole, quelle che in bocca a Grillo assumono la virulenza che conosciamo, ma su chiunque altro producono noia e banalità.
Imbarazzanti silenzi, voci metalliche, orror vacui. Camini e dispense e librerie e camerette e salotti, ma non quelli tv, vietati ai candidati e futuri cittadini (scusate, si dovrebbe dire onorevoli, ma è vietato dal regolamento), perchè il nuovo spazio politico è quello di casa nostra, e lo slogan sembra essere “rappresenta come magni”.
C’è così chi racconta storielle, nuove parabole al servizio dell’Italia, ma si perde prima della morale finale. Chi rivendica di essere (già) stato in Africa. Chi ci parla della sua sfera spirituale. Chi ci offre le sue chiavi di lettura sulla situazione lugubre. Chi fa appello alle profezia Maya e si augura che si realizzi davvero.
Qualcuno prova ad usare la gestualità, altri si inventano un personaggio, molti sono impacciati e poco espressivi. Chi fa il grafico, chi il geometra, chi l’impiegato, chi il project manager, e tutti rivendicano la propria come la più (in)qualificante delle esperienze professionali. C’è chi prova a definirsi, ma non sa se essere popolare, populista o semplice popolo. Tutti vantano durata e integrità della storia con il Movimento (che d’altra parte è requisito di candidatura).
Quasi nessuno risponde alle due domande chiave per ogni candididato: perché mi candido e cosa voglio fare della mia comunità. E quasi nessuno mostra simboli, nemmeno quello del Movimento. Quasi nessuno trasmette entusiasmo. Nessuno rassicura o ispira. È un racconto al negativo di quello che non fun- ziona, con attribuzione delle colpe a chi c’era prima e attenzione tutta centrata sul nemico, (im)personalizzato dalla politica tutta.
Dal punto di vista di uno spin doctor, come ma- teriale umano e politico, nulla di nuovo e nulla di promettente. Anzi molto già visto, e comuni- cativamente della peggior specie. Dal punto di vista dei cittadini-elettori, è come fare zapping su youtube, alla ricerca del nulla, per trovare una descrizione, forse realistica ma sicuro statica, di un’Italia che non ha neanche l’ambizione di essere meglio di quella di oggi.
(di Paolo Guarino, da “Pubblico” pubblicato il 05 dicembre 2012 alle 01:13)
 
Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...